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This is America

muchbetter

Iniziamo col precisare che non si sta parlando di una moschea, nè tantomeno di un covo di terroristi, ma di un centro islamico, comprendente tra le altre cose una moschea, una piscina, una palestra e un auditorium, situato nel cuore di Lower Manhattan. Va detto, inoltre, che la moschea non sorgerà a Ground zero, luogo dell’attentato terroristico dell’11 settembre, ma ad un paio di isolati da esso. Occorre ricordare poi - altro particolare non da poco - che in quell’attentato morirono tremila americani, centinaia dei quali di religione musulmana. Va detto, infine, che il Presidente Obama avrebbe potuto benissimo non intervenire nella disputa (il Sindaco Bloomberg non sembra certo aver bisogno di avvocati), starsene in silenzio cullandosi nella sicurezza di non perdere consensi. leggi avanti Read more

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Storie di cucina

kitchenstories

Queste lunghe settimane di dolce, certo, ma anche fremente attesa, scivolano via tra un bagno e l’altro (l’estate è stagione di frequenti, laicissime, rinfrescanti abluzioni), un concerto e l’altro, un film e l’altro. C’è da dire, infatti, che con l’introduzione del digitale terrestre inizia finalmente ad esseci in Italia, al di là delle note distorsioni di sistema, una programmazione televisiva degna di questo nome (Cielo, La7d, Repubblica Tv, Rai Movie, Rai4, ecc.). E così vedere in sequenza tre classici della nostra cinematografia come I dolci inganni (Lattuada, 1960), La prima notte di quiete (Zurlini, 1972) e Ad ovest di Paperino (Benvenuti, 1982), diventa l’occasione per rileggere la profonda metamorfosi che la società italiana ha subito nel corso di tre decenni: dalle confuse speranze (i Sessanta), al naufragio (i Settanta), al non senso (gli Ottanta). Raramente la parola sviluppo mi è parsa così disperatamente inadeguata a raccontare una storia. leggi avanti Read more

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Andiamo a Broadway

angolinelcielo

Nel mezzo dei dischi di Lucio Dalla si colloca la “canzone balenga”. Non che il resto dei brani di Dalla sia mai del tutto a posto, anzi tutto, dalle melodie, alle parole, agli arrangiamenti, al “flow”, è sempre leggermente spostato, precario, instabile: è la “poetica dello spostamento”, l’irriproducibile marchio di fabbrica del nostro. Ma è nel cuore di ogni album, nei dintorni della traccia numero 5, che la follia si concentra e produce uno scarto. Lo riconosci subito, dai primi versi, forse dalle prime note. E disorientato, sorridi: è lei. leggi avanti Read more

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Ogni ora ha un’etichetta

asingleman

La vita, professionale certo ma anche quell’altra, hanno piano piano rosicchiato via il tempo per la scrittura di questo povero blog. E certo non mi permetterò mai di credere - solo una vuota velleità decadente - che la scrittura sia la vita. Sosterrò, casomai, il contrario. leggi avanti Read more

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Quasi cappotto

Golser

Con onestà e il volto solcato dalla sofferenza, il vescovo di Bolzano Karl Golser ha affrontato ieri sera ad Otto e mezzo il tema pedofilia (guarda il filmato). Con due importanti passaggi sul celibato dei sacerdoti e l’omosessualità, Golser ha analizzato la profonda ferita che dilania la Chiesa e ha provato ad inviduare una terapia. Una terapia seria, che invece di nascondere la ferita sotto la veste color porpora, la affronti. Tre concetti chiave: vergogna il primo, trasparenza il secondo, prevenzione il terzo. leggi avanti  Read more

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Senza lavoro non c’è Italia

senzalavoro

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La solitudine dell’ultimo

Boa

Boa Sr era l’unica rimasta a parlare la lingua Bo, la lingua di una delle dieci tribù delle Grandi Andamanesi (Golfo del Bengala), sterminate dal colonialismo britannico. Ora è morta anche lei, trascinandosi dietro una lingua di 65mila anni. Sola, come nell’immensa Ode marittima di Álvaro de Campos e di più. leggi avanti Read more

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GELATINA

gelatina

Con le spalle al muro, invischiati tra gelatina e pasticcio, scelgo di parlare di gelatina. Non perchè il pasticcio non mi piaccia, anzi quello sul tavolo in questi giorni è dei più gustosi, ma perchè la gelatina chiama direttamente in causa il mio appetito. Per guastarmelo, si intende, irrimediabilmente temo. Colla di pesce? Macchè, gelatina per polli. leggi avanti Read more

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Senza di noi

senzadinoi

“Che cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?”

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Lago di Valdurna

Valdurna1

Valdurna2

Valdurna3

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