Archive for the 'L'ABACO' Category
This is America
Iniziamo col precisare che non si sta parlando di una moschea, nè tantomeno di un covo di terroristi, ma di un centro islamico, comprendente tra le altre cose una moschea, una piscina, una palestra e un auditorium, situato nel cuore di Lower Manhattan. Va detto, inoltre, che la moschea non sorgerà a Ground zero, luogo dell’attentato terroristico dell’11 settembre, ma ad un paio di isolati da esso. Occorre ricordare poi - altro particolare non da poco - che in quell’attentato morirono tremila americani, centinaia dei quali di religione musulmana. Va detto, infine, che il Presidente Obama avrebbe potuto benissimo non intervenire nella disputa (il Sindaco Bloomberg non sembra certo aver bisogno di avvocati), starsene in silenzio cullandosi nella sicurezza di non perdere consensi. leggi avanti Read more
La solitudine dell’ultimo
Boa Sr era l’unica rimasta a parlare la lingua Bo, la lingua di una delle dieci tribù delle Grandi Andamanesi (Golfo del Bengala), sterminate dal colonialismo britannico. Ora è morta anche lei, trascinandosi dietro una lingua di 65mila anni. Sola, come nell’immensa Ode marittima di Álvaro de Campos e di più. leggi avanti Read more
Eccola, incidentalmente
A proposito di realtà, l’intervista di Lucia Annunziata al sottosegretatrio Guido Bertolaso ha fatto il giro del mondo (quella di oggi a Nichi Vendola farà invece, spero, il giro di Italia), finendo per procurare non poche grane al Governo. Sollecitato dall’abile Annunziata (”lei non è qui come rappresentante italiano, la vorrei far parlare come giornalista”), Bertolaso ha lasciato da parte il suo ruolo istituzionale e ha parlato apertamente della gestione dell’emergenza ad Haiti. Compiendo un solo errore: si è dimenticato che la moglie di Bill Clinton di nome fa Hillary. leggi avanti Read more
Ma quale catechismo
Ho ascoltato con interesse l’intervista radiofonica di giovedì scorso a Gustavo Zagrebelsky (Faccia a faccia, Radiotre). Prendendo spunto da un discutissimo articolo di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere (Così la democrazia diventa catechismo), il costituzionalista finisce per dargli ragione su un punto fondamentale: nell’inserimento di “Cittadinanza e Costituzione” tra le materie scolastiche si nasconde il rischio di un “indottrinamento democratico”. leggi avanti Read more
Segni di putrefazione
Fare causa a chi fa delle domande (la Repubblica), censurare il trailer di un film perchè privo di contraddittorio (Videocracy), beccarsi il primo plateale bidone dalla Chiesa (Bertone), beccarsi quattro spettacolari peri nel derby (l’Inter): a diversi gradi di portata, questi sono i segni inequivocabli della caduta dell’idolo.
Segni di putrefazione, puzzo insopportabile. Siamo alla frutta, ma è marcia. Forse ormai agli occhi, e ai nasi, della maggioranza degli italiani.
3 commentsLa crisi delle scienze europee e l’imbecillità trascendentale
Già la faccenda è di per sè ignobile, ci mancava solo il delicato umorismo oxoniense di Renzo Bossi per renderla ancora più gretta. Ma anche più trasparente. Infatti Rimbalza il clandestino, il gioco proposto su Facebook dal figlio del leader leghista e rimosso dallo stesso social network in seguito alla denuncia dell’Arci, la dice lunga su come la pensano i nostri governanti, e con loro schiere di benpensanti, in tema di immigrazione. E’ bello tornare dalle vacanze e scoprire che l’Italia in due settimane è addirittura peggiorata, come se il caldo dell’estate avesse approfondito il sonno della ragione in cui è da tempo sprofondata. leggi avanti Read more
Morte a credito
“Si chiama Prestito della speranza il fondo nazionale straordinario di garanzia cui ha dato vita la Conferenza episcopale italiana in risposta alla crisi economica internazionale che ha investito il nostro paese” (omniroma.it). Piccoli prestiti, massimo 6 mila euro l’anno, per un totale di 180 mila euro, destinati a famiglie bisognose rovinate dalla crisi. Un fondo di 180 milioni di euro, un pezzo del quale - 100 milioni - messi a disposizione da Intesa San Paolo, un altro - 30 milioni - “basato sulle donazioni raccolte nelle parrocchie italiane lo scorso 31 maggio” (Mariano Crociato, Segretario generale della Cei). Ma dove sta la garanzia? Tasso di interesse commisurato al 50% del livello medio attuale. E allora, dove sta la carità? leggi avanti Read more
Medical affairs
Mi tiro subito fuori dal giochetto per anime pie “apparato o non apparato questo è il dilemma”. Tanto efficace sul piano drammaturgico quanto inconsistente su quello politico: ognuno ha gli apparati che si merita, li cura come può e li usa come sa. Pensate che pure io ne ho uno, di solito piuttosto efficiente ma che in questi giorni, mannaggia a lui, mi ha dato un sacco di problemi. Ma con i consigli di un buon dottore (meglio sarebbe andata con un chirurgo di fama internazionale), la giusta dieta e una serie di interventi esogeni (i fermenti lattici hanno fatto il loro dovere), è tornato alla sua naturale funzionalità. Certo, poi ci vuole anche del fegato. leggi avanti Read more
Se questo è un esempio
Mentre noi facciamo gli splendidi, gli americani restaurano l’antica volta della finanza con il martello. Il finanziere Bernard Madoff, per via di 11 imputazioni (frode, riciclaggio, falsa testimonianza, ecc.) tutte ammesse dall’imputato, è stato condannato a 150 anni di prigione. E non è finita qui. Per recuperare i soldi della truffa, 65 miliardi di dollari, e restituirli ai legittimi proprietari, migliaia di risparmiatori, di Madoff saranno vendute le case (Manhattan, Palm Beach, Montauk), gli innumerevoli yacht e l’intero parco macchine. All’origine di una delle più grandi truffe della storia sta, nella sua estatica banalità, il cosidetto Ponzi Scheme: una particolare evoluzione della “catena di Sant’Antonio” che prende il nome dall’immigrato italiano che l’ha escogitata, Carlo Ponzi. Sì, sempre colpa loro, degli immigrati. leggi avanti Read more
L’ultimo atto?
La patacca proposta ai cittadini era grossa, francamente troppo grossa per essere digerita da una città complessa e ambiziosa quale è Padova. E di fatti: rispedita al mittente, tanti saluti e grazie. A mai più, si spera. Dipenderà, ovviamente, da quello che Zanonato saprà fare, al suo terzo mandanto e con una maggioranza mai così compatta (24 consiglieri su 40, 16 del PD): le condizioni per poter fare bene ci sono tutte, anzi per poter fare meglio. Il quadro generale dei ballottaggi racconta, poi, di un’inversione di tendenza rispetto al primo turno: 15 a 7 per il Centro-sinistra nelle Provincie, 12 a 4 nei Comuni. leggi avanti Read more











