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Archive for Settembre, 2008

La nuova Unità

unità

Piccoli-grandi cambiamenti fanno intravvedere quella che sarà la nuova Unità, l’Unita della nuova sintesi. Un’operazione - certamente e finalmente - a lungo termine, al momento alle prese con il suo complicato inizio. Un’operazione a lungo termine che, collocandosi in un orizzonte politico troppo spesso ripiegato sul chiacchiericcio di un tumultuoso presente, prova - di contro - a guardare lontano. Cioè ad immaginare scenari di cambiamento e di investimento per il futuro. Impegnandosi, come detto, a raccontare la scena, e non soltanto i retroscena. Rispetto a quanto detto qui e coerentemente con quanto lì si diceva, le cose a l’Unità hanno iniziato a muoversi e, a mio parere, nel verso giusto. leggi avanti Read more

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Da Habbush a Bush

strike!

Attraverso il canale britannico che portava direttamente al capo dell’intelligence iracheno Habbush, Bush sapeva tutto. Cioè sapeva che Saddam Hussein aveva interrotto da tempo il programma di produzione di armi di distruzione di massa: cosa poi rivelatasi immancabilmente vera. Però Bush preferì ascoltare le invenzioni di Curveball, una fonte dell’intelligence tedesca, per avere un valido pretesto per la sua guerra e per trascinare gli States - e con essi l’Europa e il Medio Oriente - nel più grande disastro mondiale degli ultimi trent’anni. La curveball è, in quel meraviglioso sport che è il baseball, un lancio ad effetto che cerca di trarre in inganno il battitore: il lancio confonde, il battitore abbocca, swing a vuoto. Swing tanto potente quanto inutile: strike! Ovvero colpo. Colpo tremendo all’economia degli Stati Uniti, alla loro forza militare, alla loro credibilità, al valore e al sogno dell’Occidente intero. Colpo mortale all’Iraq e alla stabilità di tutto il Medio Oriente. Uno strike piuttosto contenstato, contestato naturalmente anche da molti americani. leggi avanti Read more

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In nome dell’italianità

Che l’operazione Cai puzzi mi pare evidente e per diverse ragioni. Puzza eccome. E scoprire che tra i soci della Cai ci sia Caltagirone attraverso Acqua Marcia non può che far sorridere, o eventualmente piangere. Trattandosi di aerei, ci manca solo la partecipazione di Piersilvio attreverso Aria Fritta. Che faccia tosta, anzi di pietra.

Inutile, a questo punto, dire che l’opzione Air France sarebbe stata di tutt’altro spessore, etico ed imprenditoriale. Ormai quel treno, anzi, quell’aereo l’abbiamo perso, anzi lo abbiamo fatto scappare. E quell’aereo portava dritto dritto in Europa. C’è più gusto ad essere italiani?

  • Non sono stato abbastanza chiaro? Be’ per ogni chiarimento rimando a Freddy.
  • Guarda cosa ho trovato sul blog di Massimo Russo (ho avuto la fortuna di conoscerlo, è stato mio docente al master): Alitalia venduta su e-bay. Siamo a 3 mila euro…
  • Riguardo al rapporto tra made-in-italy e giano-faccia-di-pietra, rimando alla bella sintesi - secca e precisa - di Alessandro Giglioli.
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Marco, piacere, sono di Osnago

Il gruppo GLBTS di Lecco Renzo e Lucio ha proposto un questionario ai partecipanti della festa del Partito Democratico che si è tenuta a Osnago tra il 30 agosto e il 7 settembre. Ebbene, il 70% degli intervistati si è detto favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, il 92% favorevole alle unioni civili, un onesto 45,3% favorevole all’adozione per le coppie gay. Google mi dice che Osnago si trova in provincia di Lecco, ma di questi tempi non so se fidarmi. Ad ogni modo, essendo di Osnago, so benissimo dove si trova: Osnago si trova in Europa.

  • Questa la fonte della notizia, della bella notizia, che ringrazio.
  • Qui tutti i risultati della piccola-grande indagine.
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Il tetrapak si ricicla

tetrapak

Me lo ha appena detto la radio. Il tetrapak si ricicla. Evviva, ma come? La discussione non è nuova. Il tetrapak - il materiale delle confezioni di latte, succhi di frutta, ecc (un ‘ecc’ molto simile ad un punto) - è sempre stato riciclabile, il problema era quello di trovare un accordo comunale che stabilisse dove buttarlo e come riciclarlo. Io l’ho sempre buttato nella campana della carta, perchè così mi era stato detto. Ma ora qualcosa è cambiato e la Tetra Pak con una massiccia campagna pubblicitaria ce lo sta, giustamente, comunicando. Ma cosa è cambiato? Dove? leggi avanti Read more

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Collapis

eclisse

Piove. E’ domenica. Guardo L’eclisse.

  • Un bel sito interamente dedicato al film. Avvertenza: difficile spiegare senza distruggere.
  • Necessario, del resto, tentare e ritentare. Dunque: e se l’eclisse fosse di luna e non di sole?
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La meta-tivvù: Gene e sregolatezza

ferro

Non voglio parlare dell’esito della vergognosa vicenda Alitalia e della truffa perpetrata a danno di noi italiani da parte di Berlusconi & co; nè voglio parlare della patetica battaglia libertaria promossa da questi due blogger in seguito alla richiesta da parte della redazione di Kilombo di rimuovere dai loro rispettivi blog (blog che fanno parte del network) simpaticissime riflessioni del tipo “clericofascisti piddini e i fascisti clericali del pdl sono la stessa cosa e devono morire impiccati in piazzale loreto” (se questi fossero i comunisti - e sono certo che non è così - Berlusconi avrebbe ragione da vendere). Non voglio parlare nè dell’una nè dell’altra cosa: fiato sprecato. Vorrei invece parlare della prima puntata della nuova edizione di Artù e della performance di uno dei sui ospiti/concorrenti, Daniela Santanchè. La donna tutta d’un pezzo. leggi avanti Read more

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Ebbene sì. Dopo mesi e mesi di studio ho imparato a usare il tag <!–more–>. Robba seria, da vero blogger. Ne farò buon uso.

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CV

cavallo

Cercare lavoro è un lavoro. Un lavoro anche piuttosto faticoso. Un lavoro alla lunga decisamente usurante, chi ragiona sulla riforma delle pensioni dovrebbe tenerne conto. Scrivi il curriculum, lo modifichi, lo tagli, lo centri, lo indori e ti incensi, lo miri, lo focalizzi e lo mandi. Dopo aver mirato, spari. Poi sparisci. Tre lauree, tre lingue, tre teste, tre anni all’estero, tre lettere di presentazione, tre medaglie d’oro ai Giochi della gioventù: tra tante balle saran’ tre le cose che son vere. Il curriculum quando lo si manda si chiama ‘cv’. Il suo cv, il mio cv, il cv europeo, più grande che non ci vedo. Cosa vana, chi vaneggia, cara Valentina, casa vacilla, cacca volante. Sia chiaro: via mail no! La cacca va mandata cartecea. Anche cartacea. Carta canta e la mail suona. Poi forse arriva la chiamata, il colloquio, la camicia e la cravatta. E’ andata bene? Se sì allora STOP, se no ricomincia da capo. leggi avanti Read more

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Il gigante buono

 lucieombre.JPG

E’ da un po’ che stavo pensando ad un post su Google. Sì lo so, non è un tema molto originale, ne parlano un po’ tutti, giornali, riviste, libri, programmi televisivi, blog naturalmente. Ma la questione oltre a essere assolutamente affascinante è anche molto, molto, spinosa. Spinosa dal punto di vista filosofico e politico. E’ una questione che ci riguarda tutti da vicino, dal momento che Google è dentro tutti noi uomini digitali. E’ una questione che, a quanto pare (vedi la discussione che segue a questo post), ha coinvolto me direttamente. Dunque è bene discuterne.

Bianco, semplice, pulito, Google entra nelle nostre case delicato ed elegante come un gatto persiano. Veloce e funzionale fornisce risposte a tutte le nostre domande e ci offre una gamma di prodotti sempre pià ampia, con servizi sempre più personalizzati. Non consuma, non sporca, non disturba, non ci accorgiamo neppure della sua presenza. Google non fa altro che rispecchiare la realtà della rete con le sue liste ordinate di risultati. Google non può mentire, è una macchina. Chi può mai avercela con Google, perchè cambiarlo? leggi avanti Read more

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