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Archive for Ottobre, 2008

Su scala variabile

retropardo

Passo di gambero? A me pare piuttosto l’andatura di un ghepardo montato al contrario! L’andatura di un retropardo.

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Oggi pioggia, domani?

Alto Adige : oggi

Il risultato delle Elezioni provinciali altoatesine è quantomeno allarmante. Iniziamo dai dati positivi. 1) L’Svp, pur ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi (18 su 35), è crollata di 7 punti percentuali: la discesa al di sotto della soglia simbolica del 50% è senza dubbio un fatto epocale, qualcosa sta accando, il feudo traballa. 2) Il Pdl perde terreno: si conferma primo partito italiano ma raccoglie meno della sola An delle Provinciali 2003 e cede un seggio. 3) Il Pd non vince ma, pur al di sotto delle aspettative, regge: si puntava a tre seggi, perdiamo il terzo per un soffio. 4) Udc, Idv e Sinistre sinistre non pervenuti. Tutti perdono insomma, anche i Verdi (un seggio in meno), tranne il Pd che però ha poco di cui gioire. Ma dove sono finiti tutti i voti? leggi avanti Read more

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Ci siamo

la Nuova Unità

La nuova Unità ha finalmente una faccia. Bella, forte, libera, essenziale, impegnata, coraggiosa. Non un nuovo giornale ma un giornale nuovo. E di sinistra. Ci siamo. leggi avanti Read more

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Sfuggito il manico

in pieno volto

Ieri ho letto una riflessione di Scalfari sul mondo dei media che mi ha lasciato senza parole. Uscita dalla sua testa e incisa pubblicamente nel Vetro soffiato, una riflessione del genere ha l’effetto di un pugno in pieno volto. Il mio volto, quello dell’Italia e forse quello dell’Occidente intero. leggi avanti Read more

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L’uragano è arrivato

Jones - Mapplethorpe

In realtà mancano 12 giorni 14 minuti 58 secondi, 57, 56, 55… Sul sito lanciato ieri per promuovere l’uscita dell’album, c’è un orologio digitale che, con tanto di ticchettio, fa il conto alla rovescia. Mancano 12 giorni dunque, ma a sentire il primo singolo possiamo dire, senza esitazioni, che l’uragano è già qui. Hurricane, il nuovo album di Grace Jones. leggi avanti Read more

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Buona la prima

Dora Maar

Il passaggio di Concita De Gregorio sulla complessità a qualcuno non è andato giù e forse vale la pena parlarne. Mi riferisco all’Intervista Barbarica di venerdì. Alla prima visione quel passaggo mi era parso sacrosanto. Ma alla seconda… leggi avanti Read more

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Migliaia e migliaia

migliaia

Voglio anch‘io rivolgere un pensiero a Saviano. Mi piace l’idea, in varie occasioni espressa dall’autore, che i capi del Clan dei Casalesi non abbiano paura di lui, ma abbiamo paura di noi lettori. Migliaia e migliaia di lettori sparsi in tutto il mondo che ora sanno quanto piccoli e miseri sono questi “principini” (dopo aver infangato il nome ‘casalesi’, ora si fanno chiamare così) e quanto disgustosi sono i loro traffici. Ora sappiamo tutto, si sentono accerchiati e hanno paura. leggi avanti Read more

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Un bel passo forward

tv

Ok, diciamolo subito: il nome YouDem fa schifo. Ridicolo quanto nomi del tipo FaceDem, DemSpace o YouGurt. Il riferimento a Youtube era già abbastanza chiaro, non serviva esplicitarlo. E poi questa voglia di fare - e di parlare - l’americano a tutti i costi, per quanto per certi versi comprensibile, è diventata una mania e ha decisamente stufato: tu vuo’ fa’ ll’americano ma sei nato in Italì. Perchè allora non un nome italiano tipo, chessò, Democrito o Demetrio? O pseudo-francese tipo Demblé? Be’, a parte il nome molto molto discutibile, YouDem - la social-tivvì del Piddì - è partita. E’ partita ieri - il 14 ottobre, non una data a caso - è ha fatto il botto: migliaia di accessi e il sito è andato in tilt. Quello che si dice un buon inizio. leggi avanti Read more

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Questo è allucinante

Obama

McCain si è trovato costretto a frenare la folla dei suoi sostenitori razzisti con queste surreali parole: “Obama non è un arabo, è un onesto padre di famiglia”. Come se essere arabi ed essere onesti padri di famiglia fossero mondi lontani e inconciliabili. Questa uscita è allucinante e nessuno pare essersene accorto. leggi avanti Read more

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A testa alta

La Ministra Mara Carfagna esce a testa alta dal polverone in cui si è vista trascinare. Ieri a Matrix ha dimostrato di avere spessore umano, ancora prima che politico, e idee chiare e argomentate su molte questioni, compresa l’ignobile vicenda di Piazza Navona. Come è arrivata a diventare ministro? Chi-se-ne-fre-ga! Non improvvisa, non è pilotata, conosce e sceglie. La Guzzanti ha perso un’occasione - per chi scrive, l’ennesima - per starsene zitta. leggi avanti Read more

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