Archive for Dicembre, 2008
Un bel regalo (?) di Natale
Colgo l’invito del buon Marco Micheli (chi è costui?) per farmi un po’ di c****i miei (cazzi, comunque, continua a non starci). La notizia è dunque la seguente: la notizia non è che maGma è nato (questo, se non sbaglio, dovrebbe essere avvenuto già a giugno), nè che maGma ha ricevuto il suo primo incarico (questo dovrebbe essere avvenuto già a luglio), ma che maGma è stato pagato per il suo lavoro. Visti i tempi, una notizia effettivamente strabiliante. leggi avanti Read more
Seduti
Occorre aspettare che la merda ci superi in altezza per cominciare a pensare come fare a rialzarci?
No commentsE’ solo invecchiato
Dopo anni di consultazioni, il De Mauro online chiude i battenti. Pareva di sì, ora di no. Se si va qui - dove lo si trovava di solito - non c’è più, sostituito da un dizionario sinonimi-contrari che porta il peso della triste notizia: “la storia editoriale si è conclusa nei mesi scorsi”. Ma se si va poco sotto si trova un link che conduce drittodritto all’Old De Mauro Paravia. Quali dolci parole…
Il vecchio De Mauro è ancora vivo e lotta insieme a noi, online. Mi ha fatto prendere paura, però, infame.
1 commentE’ una questione molare
Ancora PD nella bufera. Dopo Campania, Basilicata, Firenze e Abruzzo, oggi ancora Napoli: “Arrestati due assessori PD“. Ed è disfatta morale e politica, scoramento, sfiducia generalizzata e rabbia. La sconfitta in Abruzzo è cocente, il segnale è netto e preciso. Le risposte dei dirigenti, per quanto al solito serie e responsabili, non possono che suonare vuote, francamente irritanti: “Faremo una discussione seria e importante per un’ulteriore fase di innovazione politica, per rispondere con una lettura non politicista al profondo malessere che il voto in Abruzzo ci ha mostrato”. Innovazione politica come le insulse “primarie di coalizione” di Firenze? leggi avanti Read more
Tutta colpa del rodeo

“Raidue ritrasmetterà Brokeback Mountain senza tagli. Lo annuncia Vladimir Luxuria che sottolinea di aver avuto assicurazioni in tal senso dal direttore della seconda rete Rai, Antonio Marano.” (Adnkronos)
Come poteva Marano dribblare le pressioni di Vladimir Luxuria dopo che la principale trasmissione della sua rete l’ha appena eletta regina? Come poteva Vladimir Luxuria avere un contatto diretto, e confidenziale, con Marano se non avesse partecipato a l’Isola dei famosi? Che peso ha l’oscurantista Chiesa di Ratzinger sulle scelte editoriali della tv pubblica? Come poteva l’Italia continuare a ritenersi un paese civile senza rimediare al fatto di aver censurato un film vincitore del Leone d’oro e di quattro Oscar per via di alcune scene di sesso omosessuale? Il merito di questa, tanto goffa quanto doverosa, toppa non sarà tutto di Luxuria, però… Però facciamo 3/4. Una cosa ora è comunque certa: dopo sto prolverone, quando Brokeback Moutain sarà ritrasmesso tutti lo vedranno. E il valoroso Marano sarà premiato dagli ascolti.
4 commentsAd alta voce
E’ vero, l’opposizione interna a questa Chiesa smaccatamente reazionaria è per molti versi debole. Ma c’è. Non ha certamente il sostegno dei media, non ha certo la potenza economica e politica di cui la gerarchia ecclesiastica dispone, non ha certo la compattezza di una compagine politica, ma c’è. Ed è integra. Opera sottotraccia, lontano dai palcoscenici, dai pulpiti e dai centri del potere, silenziosamente si muove, costruisce, operosamente crea: “una moltitudine immensa che la pace la costruisce nel silenzio della storia o nell’esilio della geografia”. Di chiese oggi ne esistono due, l’una contro l’altra, una chiusa su se stessa, vecchia e sorda, l’altra aperta all’ascolto dell’altro, moderna e operosa. E non è affatto detto che a comandare sarà per sempre la prima, il Vaticano II indica la strada esattamente opposta. leggi avanti Read more
La fine del vortice
Via Anelli, La chiusura del ghetto racconta con estrema lucidità la realtà di via Anelli, la realtà di un ghetto collocato nella prima periferia di Padova, a pochi chilometri dal centro. Uno spazio inumano nel quale fenomeni di emarginazione, degrado, delinquenza erano l’uno il prodotto dell’altro. Un vortice perverso di imbarbarimento progressivo, diventato la casa di centinaia di persone: spacciatori e bambini, operai e delinquenti, disoccupati e artisti, ammassati l’uno sull’altro, stipati come bestie dentro gabbie, abbandonati a se stessi, dimenticati e umiliati. leggi avanti Read more
La chiusura del ghetto
Via Anelli, La chiusura del ghetto, il nuovo documentario della casa di produzione padovana Jolefilm, racconta la storia del Ghetto di via Anelli. Oggi ore 21 Cinema Astra, via Tiziano Aspetti 21, la proiezione sarà presentata dal regista Marco Segato e da Marco Paolini. La proiezione verrà poi ripetuta anche mercoledì e giovedì. Ingresso 4,50 euro. Qui e qui per informazioni. leggi avanti Read more
La ballata di J. H. Apjohn
Mi hanno rubato le spazzole dei tergicristalli. Tutte e due, conducente e passeggero. A me che l’auto la uso una volta al mese, troppo facile, infami. Una volta al mese se è tanto, infami. Se ne sta parcheggiata lì a lungo, stupida carcassa vuota, lì ferma, innocua inutile. Mi hanno rubato le spazzole dei tergicristalli. Me le hanno rubate e poi se la sono data a gambe, infami. O forse hanno agito indisturbati senza tanta fretta, tanto di lì non passa nessuno. Anche peggio, infami. Be’ l’altra sera pioveva e pioveva a dirotto. Era molto tardi la notte e pioveva. Non potevano mica tornare a casa da sole, di notte a piedi la pioggia, vi do uno strappo io, certo, piove a dirotto. Chiavi patente ombrello, certo pioveva a dirotto. Montati in macchina: cazzo mi hanno rubato i tergicristalli. Le spazzole cioè. Mi hanno rubato le spazzole dei tergicristalli. Tutte e due, conducente e passeggero, infami. E noi quattro dentro la macchina a guardare quei due moncherini che si agitavano per niente, senza spazzole senza parole. Poi le risate. Ridere e ridere che non ci fermavamo più. Quei due moncherini metallici che si agitavano per niente graffiando il vetro facevano un sacco ridere. Quei due moncherini metallici che si agitavano per niente mi raccontavano quanto siete infami ma facevano un sacco ridere, infami. Un sacco ridere, infami. Mi avete rubato le spazzole dei tergicristalli. Tutte e due, conducente e passeggero. Mi avete fatto un sacco ridere, infami. Un sacco ridere, infami.
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