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Archive for Luglio, 2009

A.P - I.P.

twilightzone

Come funzioni la costruzione di un palinsesto televisivo rimane per me un mistero. Mistero a cui, dopotutto, non è appesa  soltanto la mia curiosità deviata, ma anche in qualche modo lo strambo destino della Seconda Repubblica. Fatto sta che ad azione (La7), è seguita reazione (Rete4), in una dinamica inter-editoriale, ancor prima che intertestuale, non so fino a che punto consapevole ma certamente densa di significati metatestuali. Sì perchè ieri, in prima serata, a distanza esatta di 24 ore dalla messa in onda di Boccaccio ‘70, la terza rete Mediaset ha mandato in onda The American President (Usa 1995, in Italia maldestramente tradotto con Il presidente - una storia d’amore). Due, respiri, profondi. leggi avanti Read more

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B. ‘70 - B. ‘90

anitaekberg

Non credo che sia un caso che ieri La7 abbia trasmesso in prima serata Boccaccio ‘70 (scherzo in quattro atti ideato da Cesare Zavattini e prodotto da Carlo Ponti, regia di De Sica, Fellini, Monicelli, Visconti, musiche di Nino Rota). A dispetto dell’anno di produzione (1962) e degli storici protagonisti coinvolti nel progetto (solo a leggere i loro nomi in fila mi brillano gli occhi), si tratta di un’opera smaccatamente attuale nel suo essere drammaticamente inattuale. Trattavasi di un’altra era: secondo decennio a. B. leggi avanti Read more

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Per una volta

perunavolta

C’è chi fa il duro pur avendo l’acqua alla gola, c’è chi dall’acqua è riuscito a uscire, c’è infine chi nell’acqua si tuffa per trovare energia per la ripresa. Energia verde, capace di accendere tante lampadine, tante idee.

Enel, sponsor ufficiale del Mondiali di nuoto Roma09, ha commissionato a Saatchi & Saatchi questa campagna. Il risultato mi pare eccellente: ottimo visual, splendido il claim, bodycopy efficace. Ottimo il progetto complessivo nel tenere insieme tutti gli elementi: l’Italia che funziona e sa dove vuole andare. Della partita è poi anche la Rai, ma questa purtoppo è un’altra storia.

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Cammin facendo

joggingphoto

Una commediola carina, non c’è che dire. Niente di eccezionale, sia chiaro: stiamo parlando di uno di quei film (Yes Man, 2008) che una volta si sarebbero chiamati “da videocassetta”. Ma che ora, essendo le videocassette un reperto archeologico di una civiltà sepolta, chiamerei “film da distibutore automatico 24 h”. Quei film che ti sembrano subito già visti, ma che se hai la fortuna di azzeccarne uno bello per la domenica sera, rischi addirittura di passarla rilassato in poltrona. Nel mio caso a letto, che tanto il notebook arriva anche lì. leggi avanti Read more

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Non sono un crumiro

crumiro

Come mi ricorda il buon Ragù (non quello di mia mamma, con salsiccia e bacche di ginepro, ma quello di malingut), ieri c’era sciopero dei blog contro il ddl Alfano e per una Rete libera: qui puoi leggere il manifesto dell’iniziativa promossa dal giornalista de L’espresso Alessandro Gilioli e dal giurista Guido Scorza. Naturalmente se non ho partecipato al “rumoroso silenzio” è stato solo per una svista. Chiedo scusa.

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Eureka!

Muji

Più o meno sullo stesso terreno su cui è franato l’architetto Rafael Viñoly, si sono cimentati quei simpaticoni di Muji: la Battersea Power Station trasformata in un portaincenso di porcellana. Grande pensata. Il fatto è che i conti con il passato non si fanno con la calcolatrice, tanto più se la somma finale è uguale a 2 euro. E poi, chi mi conosce lo sa, io odio la porcellana.

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Medical affairs

apparato

Mi tiro subito fuori dal giochetto per anime pie “apparato o non apparato questo è il dilemma”. Tanto efficace sul piano drammaturgico quanto inconsistente su quello politico: ognuno ha gli apparati che si merita, li cura come può e li usa come sa. Pensate che pure io ne ho uno, di solito piuttosto efficiente ma che in questi giorni, mannaggia a lui, mi ha dato un sacco di problemi. Ma con i consigli di un buon dottore (meglio sarebbe andata con un chirurgo di fama internazionale), la giusta dieta e una serie di interventi esogeni (i fermenti lattici hanno fatto il loro dovere), è tornato alla sua naturale funzionalità. Certo, poi ci vuole anche del fegato. leggi avanti Read more

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Punta della Dogana

Boywithfrog

A uscire dalla melma dell’acqua lagunare, lui ce l’ha fatta. E non è uscito a mani vuote. Ma bianco, acciaio e meraviglioso. Una volta, , si stipavano le merci, si contavano, si pesavano. Ora si raccoglie l’arte contemporanea e si prova a raccontarla. Sospesi su una punta insostenibile, tra terra e mare, tra Occidente e Oriente, tra passato e futuro. In bilico tra natura e cultura, un secondo per distoglierci dai nostri uffici e guardare il cielo.

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