home

Archive for Gennaio, 2010

Eccola, incidentalmente

Haiti

A proposito di realtà, l’intervista di Lucia Annunziata al sottosegretatrio Guido Bertolaso ha fatto il giro del mondo (quella di oggi a Nichi Vendola farà invece, spero, il giro di Italia), finendo per procurare non poche grane al Governo. Sollecitato dall’abile Annunziata (”lei non è qui come rappresentante italiano, la vorrei far parlare come giornalista”), Bertolaso ha lasciato da parte il suo ruolo istituzionale e ha parlato apertamente della gestione dell’emergenza ad Haiti. Compiendo un solo errore: si è dimenticato che la moglie di Bill Clinton di nome fa Hillary. leggi avanti Read more

No comments

REALTÀ

passamano

Dopo aver sentito definire Bettino Craxi “agnello sacrificale” dalla seconda carica dello Stato e aver assistito sulla seconda rete nazionale al televoto per eleggere il “più grande italiano di tutti i tempi” tra San Francesco, Padre Pio e Giovanni XXIII, il Paese forse farebbe bene a fermarsi. Tutto intero, per un paio di mesi, o per un paio di anni. Immobile, in silenzio, assorto, a riflettere sul concetto - complesso, per carità, ma pur sempre utile - di realtà. Sul suo statuto, sul suo destino, sul suo ruolo nella vita di una comunità. Questo, pare scontato, non accadrà mai. Tuttavia la domanda rimane, in tutta la sua inattuale fragranza: quale il senso della realtà nell’epoca dei reality show? leggi avanti Read more

No comments

Al cuore del desiderio

benessere

“Nessuno dimentica la verità, si diventa solo più bravi a mentire”, questa la tragica conclusione a cui giunge April - protagonista di Revolutionary Road (2008) - a metà esatta del film. Non sono certo che questo sia vero, sono però certo che sia fottutamente vero il film da cui questa battuta è tratta. Vero dal primo sguardo tra Frank e April fino all’ultimo, passando attraverso lo sguardo - dal punto di vista drammaturgico, un capolavoro - “separato e tagliato di netto da un sipario che si abbassa sullo spettacolo” in cui recita la stessa April. In quel sipario calato tra April e Frank, in quel taglio metanarrativo a pochi minuti dall’inizio, è condensanto il senso del film. leggi avanti Read more

No comments


Technorati Profile