Adolescenza tradita… anzi a Pezzi
Stavo girando per la rete di contatti di LinkedIn e mi sono trovato difronte il profilo di Andrea Pezzi. La mappa affianco mi ha segnalato che si trova a due soli nodi da me: una simpatica websorpresa che si è trasformata in breve tempo in un tremendo shock. Adolescenza tradita. A quei tempi io ero un ragazzo che giocava a ramino, fischiava alle donne… Macchè, timido ed impacciato trascorrevo le serate davanti a Kitchen, caso esemplare di televisione intelligente, leggera, ironica, che indubbiamente ha fatto scuola. Poi, dopo il passaggio alla Rai, di Pezzi si sono perse un po’ le tracce, o perlomeno io le ho perse. Che fine ha fatto Andrea Pezzi? Inizio la ricerca. leggi avanti
Scopro che si è laureato in psicologia a San Pietroburgo (!). Scopro che è diventato seguace di tale Antonio Meneghetti, professore in quella stessa università e fondatore dell’ontopsicologia (?). Scopro che nel 2006 ha condotto su Raidue Il Tornasole, talk show che ha ospitato, tra gli altri, proprio il professor Meneghetti (!?). Ma chi è dunque costui? Qui la faccenda si complica. In internet si trovano due soli siti sulla sua persona e la sua opera: uno pro (il suo), banalmente farneticante, e uno contro (anonimo) in cui si narrano in maniera dettagliata - e apparentemente ben documentata - le peggiori nefandezze (esercizio abusivo della professione, plagio, associazione per delinquere, omicidio, truffa, violenza carnale) di cui si sarebbe ammantata la decennale carriera del sommo scienziato. Cose che, se fossero vere, lo avvicinerebbero al peggior guru della peggiore setta del peggior pianeta della galassia.
Non so bene cosa pensare ma a sentire le parole dell’ontopsicologo - o forse dovremmo dire psicologo-onto? - non si tratta certo del grande scienziato di cui parla Pezzi. A sentirlo parlare sembra più un misto tra Quelo di Guzzanti e Zichichi di Crozza. Ad esempio, spiegando il rapporto tra memetica e ontopsicologia, afferma:
Toglietevi tutte le idee matusiche. Allontanatevi da tutti gli ego… gli egosistemi che i diversi partiti… Uscite dalla memetica. La memetica che vi farà degli stereotipi nel vostro cervello, farà degli stereotipi nelle vostre coscienze. Memetica, cosa significa? É uno che è in un modo, ma viene educato in un altro e di conseguenza poi si pensa per come è stato costruito, per come è stato educato. Non vive, non attacca per come è, per come è autentico, reale. Cioè le sue idee non hanno reversibilità sul pratico: pensa, ragiona, fa, è d’accordo con quella accademia, è d’accordo con quel pensiero.
Chiaro no? Questo discorso l’ho trovato sul sito di Radio Radicale, cioè qui. Discorso introdotto da un Pezzi ormai ossessionato dal suo delirante egosistema e pronunciato - tenetevi forte - in occasione del IV Convegno Nazionale de Il Circolo Giovani. Propio così: Pezzi non solo è seguace di un guru dalla dubbia onestà intellettuale, ma è anche un sodale di Marcello Dell’Utri (!?!). Come direbbe John Cage, alias Biscottino, sono un po’ turbato.
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- sul sito critico compare la trascrizione di un articolo di Franco Marcoaldi, comparso su Repubblica del 19 agosto 1997, sulla figura di Antonio Meneghetti. Scienziato o imprenditore senza scrupoli?
- qui l’incredibile - ma credibilissima - testimonianza di una ragazza, plagiata all’età di 17 anni, in cui si chiariscono i nobili legami che legano Pezzi, Meneghetti e Dell’Utri. Incubo o realtà?
- qui si possono vedere tutte le puntate de Il Tornasole. Viste tre quatto puntate, devo dire che ad uno splendido impianto grafico e scenografico corrispondono spesso contenuti di buona qualità. La sigla è, come ai vecchi tempi, di Mao e viene un po’ di nostalgia. Pezzi, all’interno di una simile cornice, rimane un buon presentatore, oltre che personaggio simpatico.
- qui puntata de Il Tornasole che ha ospitato Meneghetti. Vestito elegante chiaro, anellone alla mano sinistra, codino lungo che cade sulle spalle, sembra più un petroliere texano che un accademico russo. Una rappresentazione perfetta della banalità del male?
- ho avuto uno shock simile quando ho scoperto che Beck è un affilliato di Scientology. Poveri noi. A proposito di Beck: contro il mio pronostico, Blow Up ha datto un bel 5 al suo ultimo album: bel colpo.
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Nel tuo girovagare in rete sulle tracce di Pezzi, forse ti sei perso il tassello più importante: è a una sua società di produzione che Berlusconi ha dato incarico di “riscrivere” la storia. Trovi dettaglia questo link:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Silvio-riscrive-la-storia/2038993&ref=rephpsp3
Daniele, grazie dell’interessante link. la società Ovo, certo. ne ero a conoscenza, compare sul profilo di Pezzi. come si dice, la ciliegina sulla torta.
Ho scritto un post sullo stesso argomento (il tuo l’ho letto solo ora):
http://mildareveno.ilcannocchiale.it/post/2010590.html
e io che pensavo di essere originale..
non è che Gomez mi ha copiato?
[…] ’sta rinascita prima individuale e poi collettiva, è il brillante conduttore televisivo Andrea Pezzi che ho sempre apprezzato fin da quando faceva il veejay su MTV: bella presenza, buona musica e […]
Io ho trovato questo post tramite google, ma ora ho notato che google non lo segnala più.
Se si cerca “Antonio Meneghetti” su google in molte delle pagine dei risultati compare questa scritta:
“In risposta ad una richiesta legale inviata a Google, abbiamo rimosso 1 risultati da questa pagina. Se lo desideri, puoi ottenere ulteriori informazioni sulla richiesta a ChillingEffects.org”.
Tra i risultati cancellati ci sono quelli relativi a questo post. Hai idea del motivo per cui è accaduto questo?
La scritta è scomparsa, e ora google segnala di nuovo questo post.
rientro ora nella blogosfera dopo un weekend lungo di riposo, lontano dalle tecnologie. e cosa scopro? che google ha rimosso questo post dal suo ranking, possibile? mildareveno sei sicuro/a?
di siti che scompaiono da google - e quindi, sostanzialmente, dalla rete - ne avevo sentito parlare, ma non mi è mai capitato di sperimentare la cosa in prima persona. sarebbe pazzesco. ad ogni modo ora mi sembra che sia tutto rientrato nella normalità, o?
la cosa, in ogni caso, non mi piace. qualcuno ha il potere di oscurare un blog, senza avvisi nè spiegazioni. sono molto turbato…
Sì, sono sicurissimo. Volevo rileggere questo post e ho provato a cercarlo con google scrivendo “antonio meneghetti” ma non l’ho trovato, stupendomi un po’.
Successivamente ho visto quella scritta che compariva in molte delle pagine dei risultati della ricerca di “antonio meneghetti”, ho collegato le due cose e ho fatto una verifica, provando a cercare “antonio meneghetti” “marcobassetti.it”, senza ottenere alcun risultato.
Cercando “marcobassetti.it” invece era tutto a posto.
Per fortuna sembra tutto tornato alla normalità.
[…] noi uomini digitali. E’ una questione che, a quanto pare (vedi la discussione che segue a questo post), ha toccato me direttamente. Dunque è bene […]
Ho dimenticato di precisare una cosa: la “testimonianza” di Katia che hai linkato è un racconto di fantasia. Lo precisa la stessa autrice con dei commenti al mio post.
[…] Adolescenza tradita, parte III. Ultimo capitolo, speriamo, della trilogia della disfatta. Disfatta della cultura, sempre lei poveretta. Una decina di anni fa si tornava da scuola il giovedì e - tac! - sul tavolo del soggiorno di molte case si trovava, splendido splendente, l’ultimo numero di Musica!: inserto di Repubblica ben fatto e ben curato, colorato, colto e gratis. Musica per le mie orecchie e per tanti altri giovani che, come me, si trovavamo imprigionati negli inspoegabili anni Novanta. Il direttore di quel piccolo capolavoro di pubblicistica pop era il compianto (non è morto, ma che fine ha fatto?) Enrico Sisti, uno che sprizzava gusto e cultura musicale da tutti i pori. Esagerando un po’ uno dei mastri della mia educazione sentimentale. Educazione interrotta: un brutto giorno di pioggia, con una spregiudicata operazione editoriale, Musica! du trasformato in XL: superficiale, patinato, colmo di pubblicità, modaiolo, al costo di 2 euro e 50. Il colpo è stato tremendo. Sisti fuori dai giochi e qualità, ad esser buoni, dimezzata. […]