Come caramelle
Il silenzio fin qui tenuto da questo blog è del tipo esterefatto. Non certo nel senso di ‘fatto all’estero’, essendo un prodotto rigorosamente madeinitaly, ma di incredulo, sbalordito, preoccupato. Sì, perchè davanti alla follia manifesta (e quando l’arma del delitto è una replica in miniatura del duomo di Milano la follia è manifesta) ci si aspetterebbe una risposta, diffusa e unanime, nel segno della responsabilità, soprattutto da parte di chi occupa le istituzioni, al fine di riportare un po’ di ordine e di ragione. Sono invece prevalsi lo scontro, la rissa, il tifo da stadio, la sete di vendetta. Come ritrovare, dunque, il senso della convivenza civile, “della misura e della ragione, se in Parlamento e in televisione l’Odio e l’Amore si succhiano come caramelle” (Serra)? leggi avanti
Come? Limitando lo spazio del dibattito pubblico e la libera circolazione delle informazioni. E’ esattamente questa è la strategia messa in campo dal Governo per ristabilire l’ordine democratico. Criminalizzare i giornalisti in quanto “mandanti” del gesto di un folle e porre un filtro alla Rete come in Cina e in Iran. Ovvero abbassare la cappa sopra la testa delle persone, in modo che la “volontà popolare” possa proseguire il proprio cammino indisturbata, senza scocciature. Ristabilire l’equilibrio democratico svuotando il senso e la funzione della sfera pubblica: il ribaltamento è compiuto. Avevo già evidenziato i tentativi, a dire il vero disperati, di inquadrare lessicalmente, e razionalmente, la fase di disorientamento generale in cui annaspa il nostro paese . Il Guardian ci ha provato ieri: “Politics alla puttanesca”.
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