Eccola, incidentalmente
A proposito di realtà, l’intervista di Lucia Annunziata al sottosegretatrio Guido Bertolaso ha fatto il giro del mondo (quella di oggi a Nichi Vendola farà invece, spero, il giro di Italia), finendo per procurare non poche grane al Governo. Sollecitato dall’abile Annunziata (”lei non è qui come rappresentante italiano, la vorrei far parlare come giornalista”), Bertolaso ha lasciato da parte il suo ruolo istituzionale e ha parlato apertamente della gestione dell’emergenza ad Haiti. Compiendo un solo errore: si è dimenticato che la moglie di Bill Clinton di nome fa Hillary. leggi avanti
Un incidente diplomatico, si dice in questi casi, che però ha reso evidente agli occhi dell’opinione pubblica di tutto il mondo un fatto: la gestione dell’emergenza ha fallito per via della mancanza di una leadership forte e competente in grado di coordinare gli aiuti, giunti sull’isola in maniera copiosa, all’interno di un quadro organico. Una realtà scomoda per gli Stati Uniti, dolorosa per la comunità internazionale, tragica per la popolazione colpita dal terremoto. Bertolaso, svestendo i panni del politico e mettendo quelli del reporter, ha fatto anche nomi e cognomi: “Bill Clinton che prende le cassette d’acqua e le sposta non serva a nulla, doveva invece mettersi nel quartier generale dell’emergenza e gestirla”. Ma Bertolaso non si limita a gettare il sasso, propone anche una soluzione. Organizzare un vertice internazionale che elaborari un protocollo di gestione delle emergenze e che stabilisca le procedure di intervento e di comando. Per un mondo cocciuto, incapace di intervenire in maniera seria sulla radice dei disastri ambientali, imparare ad intervenire in maniera razionale sui loro effetti diventa una questione di vita o di morte. Per tutti.
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